Parrocchia Santa Rosalia: Novena di Natale.

Domenica 15 dicembre dopo la Santa Messa delle ore 18.00, inaugurazione del presepe artistico realizzato davanti la chiesa. Lunedì 16 dicembre alle ore 18.00, inizio Novena di Natale. In parrocchia ci prepariamo al Santo Natale con la Novena.

Domenica 15, dopo la Celebrazione Eucaristica delle ore 18.00, inaugurazione del “presepe artistico” realizzato davanti l’ingresso della chiesa.

Lunedì 16, alle ore 17,30, inizieremo pregando con il Santo Rosario a Gesù Bambino, a seguire il canto delle profezie, inno, polisalmo, Celebrazione Eucaristica, cinque minuti di adorazione, sorteggio dei regalini e canti della tradizione popolare.

Il tema della Novena è stato adattato secondo le indicazione proposte dall’ufficio liturgico della nostra arcidiocesi.

TEMA

 

                           … e si prese

                                                  CURA di lui

 

AD 2013

E’ famosa la parabola del Buon Samaritano!

Chi era quest’uomo? Era uno qualunque, che scendeva da Gerusalemme verso Gerico sulla strada che attraversa il deserto della Giudea. Da poco, su quella strada, un uomo era stato assalito dai briganti, derubato, percosso e abbandonato mezzo morto. Prima del samaritano passano un sacerdote e un levita, cioè due persone addette al culto nel Tempio del Signore. Vedono quel poveretto, ma passano oltre senza fermarsi. Invece il samaritano, quando vide quell’uomo, «ne ebbe compassione» (Lc,33) dice il Vangelo. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi sopra un po’ di olio e di vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e pagò l’alloggio per lui. Insomma, si prese cura di lui: è l’esempio dell’amore per il prossimo. Ma perché Gesù sceglie un samaritano come protagonista della parabola? Perché i samaritani erano disprezzati dai Giudei, a causa di diverse tradizioni religiose; eppure Gesù fa vedere che il cuore di quel samaritano è buono e generoso e che – a differenza del sacerdote e del levita – lui mette in pratica la volontà di Dio, che vuole la misericordia più che i sacrifici (cfrMc,33). Dio sempre vuole la misericordia e non la condanna verso tutti. Vuole la misericordia del cuore, perché Lui è misericordioso e sa capire bene le nostre miserie, le nostre difficoltà e anche i nostri peccati. Dà a tutti noi questo cuore misericordioso! Il Samaritano fa proprio questo: imita proprio la misericordia di Dio, la misericordia verso chi ha bisogno.

Papa Francesco

Angelus Domenica, 14 luglio 2013

          La parabola è un unicum del Vangelo di Luca […] e traccia il cammino ideale della Chiesa, chiamata a farsi pellegrina e missionaria, insieme al suo Signore, sulle strade della storia. Così i discepoli (oggi noi), devono imparare a incontrare la povertà dell’uomo disorientato in un mondo frammentato e a quest’uomo devono avere il coraggio di offrire la misericordia come via della solidarietà, che sola può ricomporre quel senso di frammentazione e ridare senso all’esperienza umana del male, del dolore e della morte. A sua volta, la solidarietà, così offerta e sperimentata, deve mettere il discepolo e l’uomo nelle condizioni di sentire la responsabilità nei confronti dell’altro, al fine di creare una catena di solidarietà e di misericordia.

(tratto da Piano Pastorale Diocesano)

Il Natale è lEsodo di Dio che incarnandosi si fa’ vicino ad ogni uomo piagato dalla sofferenza. Dio non rimane indifferente alluomo che soffre ma ascolta il suo grido. Impariamo da Lui a compiere il nostro Esodo verso i fratelli. Il cammino della novena, alla luce della parabola del “Buon Samaritano”, ci aiuterà a comprendere quali atteggiamenti impedisco di farci prossimo e quali invece lo realizzano.

16 dicembre

“Mancanza di fiducia” 

“Ed ecco, un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: “Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna? “

 17 dicembre

“Gratuità, carità, amore”

 “Gesù gli disse: “Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?”. Costui rispose: ” Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e  con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso”. 

18 dicembre

“Violenza sofferenza”

 Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto”.

19 dicembre

“Indifferenza e superficialità”

“Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre”.

20 dicembre

“Ipocrisia”

“Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre”.

 21 dicembre

“Compassione, misericordia, accoglienza”

“Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui”.

22 dicembre

“Responsabilità fraterna” 

Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”.

 23 dicembre

“solidarietà e cura”

 “Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?”. Quello rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”.

24 dicembre

“Chiesa pellegrina e missionaria”

“Gesù gli disse: “Va’ e anche tu fa’ così”.

 

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