RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO: 39ᵃ Convocazione Regionale “Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35).Autodromo di Pergusa (Enna).

Sabato 25 Giugno 2016 una delegazione del gruppo del Rinnovamento nello Spirito Santo di Bivona ha partecipato insieme ai fratelli e sorelle di Lucca, Burgio e Villafranca alla 39ᵃ convocazione regionale .
Luogo scelto dalla commissione organizzativa: Pergusa, provincia di Enna. L’autodromo, immerso nella natura tra lago, animali acquatici, piante acquatiche e non, ha accolto circa 10.000 persone provenienti da tutte le diocesi della Sicilia.
La corale regionale ci ha guidati e accompagnati nella preghiera con i canti di lode e di gioia.
Il presidente nazionale, il prof. Salvatore Martinez, ci ha spezzato la Parola tratta dal Vangelo di Matteo 25, 35. “Ero straniero e mi avete accolto”.
Il coordinatore regionale, il prof. Pippo Viola, ha coordinato e moderato l’incontro di preghiera.
Il Sindaco di Enna ha accolto l’incontro ospitandoci in questo meraviglioso luogo.
Il Vescovo della diocesi di Piazza Armerina , Mons. Rosario Gisana, ha accolto tutte la comunità e i gruppi del Rinnovamento nello Spirito Santo, provenienti da tutte le diocesi della Sicilia.
Il Cardinale della diocesi di Agrigento,Mons. Francesco Montenegro, insieme a Mons. Rosario Gisana e a tutti i sacerdoti presenti al raduno, ha celebrato la S. Messa.
Il missionario della Misericordia, Don Fulvio di Fulvio, anziano del RnS, ha guidato il Roveto Ardente , momento forte di preghiera dinanzi al Santissimo.
L’esperienza vissuta è stata bellissima, il vedere tante persone di qualsiasi età, provenienza e appartenenza immergersi nella preghiera di lode, il sentirsi uniti, il fare comunione, il fare fraternità, mi ha fatto percepire la presenza del Signore in mezzo a noi, assemblea. La folla si è radunata sfidando la calura estiva, nei volti non si è letta stanchezza ma gioia anche nell’affrontare il disaggio del sole e del caldo. Che bello vedere arrivare gente, vedere a poco a poco la tribuna riempirsi, le sedie occupate da persone , due max schermi, la corale con saio bianco e con vari strumenti musicali.
Invocare lo Spirito Santo anche su chi doveva relazionare sulla catechesi. Ascoltare la Parola ,sminuzzata nella maniera semplice e ad ampio raggio sino ad arrivare al mio cuore: il Signore mi ha parlato di paure. Arrivare al nocciolo dell’accoglienza: il cuore. Esso è la vera porta dell’accoglienza. Lo straniero non è soltanto l’immigrato, la persona che viene da noi, ma ognuno di noi per l’altro. Molto forte questa Parola che Gesù mi ha messo dentro. Ancora la santità concretizzata attraverso le opere della misericordia, come ha affermato il nostro Cardinale Don Franco nella sua omelia.
Il Roveto Ardente ci ha mostrato la potenza della preghiera comunitaria, Gesù che passa nei cuori e nelle menti dell’assemblea, lasciando il suo segno. Don Fulvio ci ha presentato lo scambio che Gesù fa con ciascuno di noi: Lui, attraverso i segni sacramentali, si prende il peccato e ci dona la grazia , Lui ci libera e ci aggrazia, la Sua Misericordia è potenza ,perché ci salva, ci libera, ci guarisce e ci prelude l’eternità e il Paradiso. Gesù si carica della mia miseria: orgoglio, superbia, invidia, gelosia perché vuole farmi una persona nuova secondo il suo cuore. Non solo ma ci dà la sua benedizione perché ognuno possa essere benedizione per l’altro. Tenerci per mano, guardarci negli occhi e pregare l’uno per l’altro è stato un momento bellissimo e toccante. Pensare 10.000 persone che in qualsiasi punto dell’autodromo ci trovavamo , pregavamo rivolgendo la preghiera all’altro. Commovente e molto forte. In quel preciso istante Gesù ha manifestato la sua potenza, sanando, guarendo e liberando.
Tante sono state le testimonianze che ci hanno arricchito e fatto toccare le meraviglie che Gesù compie nei cuori che lo accolgono e si lasciano accompagnare e guidare da Lui, dalla Sua Parola e dalla Sua Misericordia.
Anche i bambini hanno pregato e lodato Gesù attraverso i canti. Anche loro hanno fatto l’incontro e hanno vissuto questo momento così bello che ci ha lasciato carichi e ci ha rafforzato nello spirito.
Molti ancora non conosciamo la Spiritualità della Pentecoste, la gioia della Pasqua e della risurrezione che è ancora in opera nei cuori umili e aperti ai suoi interventi. Purtroppo ancora non conosciamo la terza Persona della Santissima Trinità, cioè lo Spirito Santo, che è presente nella Chiesa e la anima, è presente in ciascun battezzato, dove rimane ancora soffocato e spento, in ciascun cresimato, dove rimane nel dimenticatoio. Allora invochiamolo, rimuoviamolo, tiriamolo fuori perché è Lui che agisce, come ha detto San Giovanni Paolo II: “ Gridiamo: Vieni, Spirito Santo. Vieni!!!” Non avere paura di invocarlo e non avere paura di lodare il Signore con il canto, con le mani, con le braccia, perché Dio Padre ci ha donato oltre l’anima anche il corpo perché noi Lo potessimo lodare. Alleluia, Gesù è il Signore.


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