Appuntamenti mese di Giugno

Senza la domenica non possiamo vivere

Con il mese di giugno riprendiamo il Tempo Ordinario, per 23 domeniche fino all’Avvento. Esso celebra il mistero di Cristo nella globalità, specialmente nelle domeniche le quali scandiscono le settimane. La domenica appare pertanto, come insegna la costituzione liturgica Sacrosanctum Concilium  (n. 106), festa primordiale e nucleo di tutto l’anno liturgico. La chiesa celebra il mistero pasquale ogni otto giorni, in quello che si chiama giustamente il Giorno del Signore. In questo giorno i fedeli si riuniscono in assemblea per ascoltare la Parola di Dio e partecipare all’Eucaristia, e così far memoria della risurrezione e della gloria del Signore Gesù e rendere grazie a Dio che li ha rigenerati nella speranza viva per mezzo della risurrezione di Cristo dai morti.

In questo periodo, non può essere anteposta alcun’altra festività che non sia di grandissima importanza, perché la domenica è il fondamento e il nucleo di tutto l’anno liturgico. La prevalenza sulla domenica è riconosciuta alle solennità del Signore come la Santissima Trinità, Corpo e Sangue del Signore, della Madonna come l’Immacolata Concezione e l’Assunzione di Maria e dei Santi Pietro e Paolo, e alle feste del Signore come la Trasfigurazione. Il contenuto della domenica coincide con il nucleo centrale della nostra fede, ovvero la morte e risurrezione di Cristo, l’evento di salvezza da cui è scaturita la Chiesa come popolo di Dio e da cui ognuno di noi, tramite la fede e il battesimo è stato rigenerato in Cristo e nella Chiesa. È logico e necessario il nostro raduno domenicale attorno alla mensa della parola e del corpo e sangue di Cristo. È il giorno dell’assemblea eucaristica domenicale, il giorno che alimenta ogni giorno della settimana. Possiamo far nostra, con ragione, la risposta dei cristiani martiri della Bitinia al proconsole romano “Senza la domenica non possiamo vivere. Per questo ci siamo riuniti in assemblea”.
Oggi si è appannata la solennità, avendo forse dato maggior peso alla domenica come svago, più che al Sacramento, che è la vera origine della gioia. L’uomo moderno sembra provi fastidio che Dio per un giorno occupi i suoi spazi. Al posto della Eucarestia, si è programmato lo svago. E così gli spazi alla presenza dell’unica sorgente di gioia, Dio, si vanno facendo piccoli, fino a tentare di mettere in un angolo chi invece è il Centro della Vita dell’uomo, 0 così dovrebbe essere. Mentre l’industria del divertimento diventa sempre più prolifica e le occasioni per fare festa si moltiplicano, l’uomo sembra avere smarrito “il perché” e il “per chi” festeggiare. Purtroppo quando la domenica perde il significato originario e si riduce a puro “fine settimana”, può capitare che l’uomo rimanga chiuso in un orizzonte tanto ristretto, che non gli consente più di vedere “il cielo”.  Allora, per quanto vestito a festa diventa intimamente incapace di “fare festa”.

La domenica ritorna ogni settimana per ricordare a tutti che Cristo è la nostra festa. La partecipazione alla Eucarestia diventa più che un obbligo un bisogno. “Come potremmo vivere, senza domenica?” Dovremmo essere capaci di dire con le parole dei martiri di Abitene.
L’estate è alle porte. Nessuno corra il rischio di limitare il cammino dl fede. Chi pensa di fermarsi e recuperare dopo la bella stagione, non sa che non Si ferma, ma va indietro e si Perde tanta grazia e tanto nutrimento soprattutto quando tralascia la domenica. Troveremo sempre una chiesa dove la domenica ci si riunisce per celebrare l’Eucarestia. Basta ben organizzarsi!
Il nuovo Consiglio Pastorale dell’Unità, fin da questo mese inizierà la sua attiv1ta di analisi e discernimento, per il rilancio del cammino ecclesiale. Preghiamo per i componenti di questo importante organo di comunione e partecipazione.

Con giugno sospende la “lettera mensile” dandoci appuntamento con questo mezzo di informazione a dopo l’estate.

Vostro Don Marco Vella

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